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Figli per sempre Trentino-Alto Adige
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EVENTI A TRENTO E BOLZANO
Bolzano 3 dicembre, Trento 3 e 14 dicembre: TRE IMPORTANTISSIMI EVENTI
Nasce a Bolzano un nuovo gruppo di auto aiuto per genitori separati che hanno difficoltà a mantenere rapporti equilibrati e continuativi con i figli
Scarica volantino in pdf
Intervista a Giovanni Paolucci
“Perché proprio a me? Nessuno ha avuto una simile sfortuna! Nessuno mi potrà capire! Chi può aiutarmi?” Queste sono solo alcune delle domande che un genitore in fase di separazione o già separato da qualche tempo prima o poi si fa, soprattutto se ha difficoltà a continuare a vedere i figli, ma invece vorrebbe vivere con consapevolezza e partecipazione la propria genitorialità. Spesso la separazione giunge come una tempesta improvvisa che sconvolge la vita e ci si trova impreparati, ci si sente soli, inermi e privi degli strumenti psicologici e giuridici per affrontare una situazione nuova e che può destabilizzare la vita della persona più forte e sicura.
È proprio per aiutare questi genitori separati e con difficoltà a frequentare i figli che l'associazione Figli per sempre onlus, in collaborazione con il Servizio per Gruppi di auto aiuto della Federazione per il Sociale e la Sanità di Bolzano, ha deciso di organizzare un gruppo specifico di auto aiuto. Chi partecipa al gruppo, che si incontrerà a partire da martedì 22 marzo il 2° e il 4° martedì del mese dalle 20.30 alle 22.00 a Bolzano, avrà finalmente la possibilità di incontrare persone che vivono una situazione simile alla propria e condividere esperienze, emozioni, informazioni pratiche, in modo da superare l'isolamento e imparare con gli altri a gestire le difficoltà.
Il presidente di Figli per sempre Trentino Alto Adige, Ing. Giovanni Paolucci, sottolinea l'importanza di una iniziativa simile in una Provincia che presenta percentuali di separazioni e divorzi tra le più elevate in Italia. “Nei tre anni di attività della nostra associazione a Bolzano, ho incontrato moltissimi genitori separati. La cosa che più mi ha colpito è questa: il separato che ha lasciato la casa familiare, che ha difficoltà a vedere i figli, spesso gravato da difficoltà economiche, si sente emarginato e nella condizione del “perdente” in quanto sente che il suo progetto di vita è naufragato ed ha il sospetto di essere anche additato dalla società come una persona che ha commesso degli errori imperdonabili. Proprio per questo molte persone hanno difficoltà ad aprirsi, a raccontare la propria esperienza, a chiedere aiuto, quando invece il primo passo per risolvere i problemi senza esserne schiacciati è proprio superare l'isolamento e confrontarsi con altre persone per darsi vicendevolmente coraggio e forza. La solitudine può sfociare nella disperazione e in sindromi depressive anche gravissime. Il percorso che proponiamo ha dunque, a mio avviso, una valenza sociale di alto profilo”.
L'associazione si avvale per questo progetto di personale specializzato e del servizio della Federazione per il Sociale che ha una lunga esperienza in questo settore.
Per maggiori informazioni: Associazione Figli per Sempre Onlus, email figlipersempretnbz@gmail.com, tel 335 8021888.
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16-01-2010 GRANDE SUCCESSO DI FPS A TRENTO: LEGGI
17-1O-2009 BOLZANO
Lo scrittore Gianni Biondillo è stato nominato socio onorario di FpS, perchè con il suo ultimo libro "Nel nome del padre" ha affrontato in maniera realistica le dolorose vicende di una famiglia distrutta dalla separazione dei genitori, individuando nei figli le vere vittime della "guerra sporca" tra i genitori. Nel libro viene narrata la guerra di "micropoteri quotidiani" tra gli ex coniugi, e come, a causa dell'assurdo vuoto legislativo che c'è in Italia (o ,attualmente, la mancata applicazione dei principi espressi dalla legge), il padre, giorno dopo giorno, vede perdere il suo diritto alla genitorialità e vede scipparsi gli affetti della figlia, per una ritorsione insensata e folle della ex moglie. Riteniamo che questo libro sia molto importante perchè porta a conoscenza di un pubblico al di fuori dei canali di comunicazione delle associazioni la problematica della difesa dei principi della bigenitorialità.
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Comunicato stampa 31 marzo 2009
A Bolzano la prima conferenza di “Figli per sempre”
IL BAMBINO A SCUOLA, IN AMBULATORIO, IN TRIBUNALE
I danni ai minori derivanti dalla privazione di un genitore
Sabato 28 marzo 2009 alle ore 18:00, presso Casa Altmann a Bolzano si è tenuta la conferenza del medico pediatra dott. Vittorio Vezzetti sulle gravi problematiche che investono i minori vittima di separazioni conflittuali tra i genitori. A riprova dell'importanza del tema l'incontro ha attratto un folto pubblico di circa una settantina di persone, per lo più genitori separati non affidatari, sia uomini sia donne, coinvolti in dolorose e costose battaglie per poter vedere i propri figli almeno nei tempi minimi assegnati dai tribunali, a fronte di un ex partner affidatario dei figli che ostacola tale diritto, senza che ciò porti a sanzioni. Presenti anche l'on:Gnecchi, il Dr. Tomasini, vice presidente della provincia, e il Dr. Maier del servizio famiglia.Il dott. Vezzetti ha ripetutamente messo in luce e stigmatizzato l'arretratezza della legislazione e della cultura degli operatori, che tendono a seguire modelli di affidamento standard consolidati nella prassi dei nostri tribunali. Una “udienza tipo” dura in media pochi minuti e si risolve quasi sempre nella decisione di dare al genitore non collocatario (di solito il padre) “un weekend sì e uno no e il mercoledì pomeriggio”. Ma le decisioni standard ben poco hanno a che fare con la tutela del diritto dei bambini ad avere rapporti paritari ed equilibrati con entrambi i genitori. La cultura del nostro paese, e anche quella dei giudici, resta pervicacemente e incomprensibilmente monogenitoriale. Dopo la separazione i figli vengono praticamente sottratti a uno dei due genitori e affidati per l'83% del tempo all'altro. Ma la cosa peggiore è che quando un genitore con mille scuse e sotterfugi non concede all'altro nemmeno quel 17% del tempo col bambino che gli spetterebbe la sanzione spesso non arriva mai. E questa mancanza di sanzioni è un vero e proprio incentivo a comportamenti di strumentalizzazione a danno del minore, che risultano impuniti in moltissimi casi. La scarsità del tempo concesso al genitore non collocatario, nonostante la legge 54 del 2006 sull'affidamento condiviso vada in direzione opposta, conferma la ormai nota verità che non basta fare delle buone leggi, se queste poi vengono lasciate nella loro concreta applicazione alla discrezionalità di giudici che non sembrano tenere minimamente conto di evidenze scientifiche ormai note negli USA e e Francia, ma da noi totalmente sconosciute. Il dottor Vezzetti ha illustrato le caratteristiche della PAS (Parental Alienation Syndrome), una patologia dei bambini che viene causata dal comportamento del genitore collocatario volto a screditare l'altro genitore, con effetti distruttivi sull'autostima del bambino, che lo possono portare in casi estremi anche al suicidio. Sia in Francia che nel resto d'Europa tale sindrome è codificata da anni, dopo essere stata identificata dallo statunitense Gardner già negli anni 80. Ma in Italia le evidenze scientifiche pubblicate sulle maggiori riviste internazionali non sembrano aver fatto mai breccia, e si continua come se niente fosse. L'Associazione “Figli per Sempre”, che ha organizzato la conferenza, si batterà nei prossimi mesi per una modifica della legge 54 che codifichi tali risultati e obblighi i magistrati a tenerne conto. Non stupisce pertanto, e lascia amareggiati , il fatto che sebbene la conferenza fosse diretta agli operatori del settore (tra i quali era stata ampiamente pubblicizzata), medici, psicologi, insegnanti, magistrati, avvocati, mediatori sociali fossero del tutto assenti, lasciando così spazio solo alle voci dolorose che esprimevano tutto il disagio e la sofferenza di genitori separati penalizzati dalla scarsa incisività e dalla inadeguatezza delle decisioni delle istituzioni italiane.
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Conferenza 28 marzo 2009
Sabato 28 marzo 2009 ore 18:00, Casa Altmann, p.zza Gries 18 - Bolzano
Incontro con il medico pediatra dott. Vittorio Vezzetti
LE PROBLEMATICHE DEL FIGLIO DI SEPARATI IL BAMBINO A SCUOLA, IN AMBULATORIO, IN TRIBUNALE
Presenza sulla stampa locale:
Trasmissione RAI sede Bolzano "Punto e a capo":
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Comunicato stampa 6 febbraio 2009
Si è costituita in Trentino Alto-Adige "Figli per sempre", un'associazione nata nel 2005 ed attiva nella rete nazionale di associazioni che si occupano della tutela dei minori coinvolti nelle separazioni. Il presidente regionale è Giovanni Paolucci.
"Figli per sempre" offre sostegno psicologico e legale a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto nell'ambito della problematica della separazione, privilegiando l'interesse del minore che è sempre la principale vittima quando i genitori non riescono a gestire il loro conflitto.
Lo scopo principale dell'associazione è il sostegno ai minori vittime di situazioni di conflittualità esasperata che talvolta accompagnano la separazione dei genitori. L'associazione è costituita a livello regionale con recapiti sia a Trento che a Bolzano e opera a stretto contatto con l'associazione di lingua tedesca MIT (Maennere Initiative) che ha finalità analoghe.
La scarsa tutela dei minori nel corso delle separazioni è un problema grave. Sono molti infatti i bambini coinvolti strumentalmente nelle controversie derivanti dalle separazioni, anche se la quantificazione statistica del fenomeno non è facile. Non si tratta infatti di un fenomeno con casistiche nettamente identificabili, perché la strumentalizzazione dei figli si manifesta in una casistica differenziata. Su un lato dello spettro vi sono i casi meno gravi, quando un genitore "parla male" ai figli dell'altro genitore per cercare di intimorire la controparte (che capisce di rischiare di perdere i figli) e indurla ad un atteggiamento più accomodante sul piano economico della controversia. All'estremo opposto si trovano i casi distruttivi di rifiuto delle visite concordate, denigrazione dell'altro genitore, false denunce e colpi bassi di ogni tipo. I casi più gravi sono stati studiati in psichiatria come Parental Alienation Syndrome (Sindrome da alienazione genitoriale) perché è assodato che inducono nel minore un vero e proprio disagio psichico che avrà conseguenze per tutta la vita. Ma anche il genitore vittima di questo trattamento non è indenne da gravi conseguenze ed i casi di suicidio che talvolta salgono alla ribalta delle cronache nazionali sono solo la punta di un iceberg. Va detto che il forte senso di fallimento e di autosvalutazione porta molti genitori vittima ad abbandonare la battaglia, anche perché le spese legali necessarie a portare in giudizio questi casi sono assai alte. Anche su questo punto "Figli per sempre" ha iniziato a dare sostegno a chi necessita di un supporto professionale per valutare le varie strategie legali dal punto di vista della loro efficacia nel contesto concreto della situazione locale e si avvale dell'aiuto di avvocati specializzati.
"Figli per sempre" organizzerà nei prossimi mesi due incontri a Bolzano e a Trento con il dottor Vittorio Vezzetti, specialista in pediatria, che ha studiato la Sindrome da alienazione genitoriale dal punto di vista clinico.
La sede regionale può essere contattata scrivendo all'indirizzo di email figlipersempretnbz@gmail.com o telefonando al numero 333-4504322.
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